AGNELLO AL FORNO

No, per favore, non mi ci fate pensare a quei teneri quadrupedi saltellanti e batuffolosi! E poi l’agnello che ho cucinato io aveva una carne tenera e saporita … ma era arrogante, presuntuoso e anche un po’ spaccone! Sì sì, davvero davvero!

 

Ingredienti per 4 persone :

 

  • un agnello tagliato a pezzi
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie d’alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 5-6 foglie di salvia
  • sale
  • pepe
  • olio evo

 

Preparazione :

 

  • lavare i pezzi d’agnello, asciugarli e lasciarli scoperti a temperatura ambiente per circa mezz’ora, in modo che asciughino bene
  • in una padella capiente adatta alla cottura in forno (io ne uso una in alluminio col fondo molto spesso) mettere poco olio, lo spicchio d’aglio, le foglie di alloro spezzate a metà, il rosmarino e la salvia (se preferite potete  tritare salvia e rosmarino)
  • accendere il fuoco e far scaldare bene
  • mettere in padella i pezzi di agnello e farli colorire da un lato, senza toccarli, finché si sarà formata una crosticina abbrustolita e si staccheranno praticamente da soli dalla padella
  • girarli e ripetere l’operazione in modo che tutta la carne sia ben sigillata (il gusto e la tenerezza della carne dipenderanno essenzialmente da questo passaggio, ovvero dalla ormai celeberrima reazione di Maillard)
  • salare, pepare, sfumare con il vino e lasciare evaporare l’alcol
  • aggiungere acqua in modo che vada a coprire i pezzi di carne per poco meno della metà
  • infornare a 180° per circa 1 ora e 1/2, girando i pezzi un paio di volte e controllando il fondo di cottura: se è troppo asciutto aggiungere ancora un po’ d’acqua), se è troppo “acquoso” mettere sul fuoco a fiamma alta per qualche minuto (non usare la farina per addensare!)

 

Contorno perfetto: patate al forno (che io preferisco cucinare a parte per poter controllare meglio le due cotture) e un po’ di insalata condita con olio, sale e aceto balsamico.

 

 

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