SFORMATINI DI ZUCCA SU CREMA AL PARMIGIANO

Lo sformato di verdura è la mia ricetta “caos” per antonomasia! Non chiedetemi perché, ma non riesco mai a prepararli seguendo delle dosi precise, vado ad occhio (è uno dei pochi casi ! ) a seconda del tipo di verdura, della quantità d’acqua che ha assorbito in cottura, ecc…prendetela così com’è! Devo dire che più o meno, meglio o peggio, ma viene sempre…non è che ci sia molto da sbagliare!

 

tortino di zucca

 

Ingredienti :

 

  • la polpa di mezza zucca (mezza zucca … beh, dipende dalle dimensioni! Ma tanto, se ne viene troppa, la potete surgelare e usarla per altre preparazioni, magari per un risotto alla zucca con cuore di robiola)
  • 1 cipolla bianca
  •  vino bianco secco
  • 1 ciuffo di salvia
  • 2 rametti di rosmarino
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • 4 uova
  • panna fresca (circa 100 ml)
  • parmigiano grattugiato (circa 70 g)
  • pangrattato

 

Per la crema di parmigiano :

  • 70 g di latte
  • 70 g di panna
  • 35 g di parmigiano grattugiato

 

 Preparazione :

 

  • far rosolare la cipolla tritata e lasciare imbiondire per almeno 15′
  • aggiungere la salvia e il rosmarino legandoli a spirale con dello spago da cucina, in modo che il rosmarino non perda gli aghi
  • aggiungere la polpa di zucca tagliata a pezzi abbastanza piccoli (2 cm di lato)
  • fare rosolare leggermente, aggiungere il vino e lasciare evaporare l’alcol, poi salare, coprire e mettere il fuoco al minimo
  • ogni tanto girare e controllare la cottura, la zucca deve risultare molto morbida
  • a questo punto frullare il tutto (tranne le erbe!) con il frullatore ad immersione

 

Ok, fin qui abbiamo fatto la crema di zucca, ora arriva il momento di aggiungere gli ingredienti per trasformarla in uno sformato … ho premesso che vado ad occhio … tenete presente che per 10 monoporzioni 4 uova sono sufficienti. Io aggiungo la panna, non la besciamella … oltre ad essere più comodo si sente di più il sapore della verdura, ma se preferite la besciamella va benissimo! (Aaaah, mi dilungo ancora per dire che per lo sformato di cardi la uso, perché sono più acquosi e … e poi perché con i cardi, secondo me, ci vuole la bescamella!). A questo punto bisogna capire com’è la consistenza del nostro preparato: se è troppo liquido si può aggiungere un po’ di pan grattato, ma io cerco di evitare, piuttosto preferisco aggiungere un uovo, se invece è troppo denso possiamo aggiungere ancora un po’ di panna. Ho divagato toppo … recuperiamo le redini:

 

  • aggiungere le uova, la panna, il parmigiano grattugiato, sale, pepe e un pizzico di noce moscata e frullare ancora
  • preriscaldare il forno a 175°
  • imburrare bene le cocottine monoporzione e cospargerle di pangrattato
  • versare il composto negli stampini fino a 2/3 dell’altezza
  • mettere le cocottine un una teglia capiente, mettere tutto in forno e versare nella teglia dell’acqua per la cottura a bagnomaria (io la metto già calda)
  • infornare per circa 40′: devono risultare sodi e dorati in superficie
  • togliere dal bagnomaria e lasciare intiepidire leggermente prima di sformare

 

Nel frattempo preparare la crema al parmigiano :

  • portare quasi a bollore latte e panna, aggiungere il parmigiano e un pizzico di noce moscata, mescolare bene con una frusta mantenendo il fuoco al minimo
  • portare alla consistenza desiderata

 

Uff! Alla fine abbiamo fatto un sacco di lavoro per mangiare uno “stupido” sformatino! Sì, se proprio la vogliamo guardare sotto questo punto di vista non posso darvi tutti i torti ! Infatti raramente parto con l’idea di preparare gli sformati di verdura, ma li preparo quando mi ritrovo con abbondanti quantità di verdura già cotta (zucca, cavolfiore, zucchini, carote, cardi, broccoli, ecc … ). Perché, se ci pensate, una volta che la verdura è cotta il lavoro più lungo è già stato fatto! Le verdure vanno bene semplicemente cotte a vapore e poi condite, ma se preferite potete farle saltare in padella con aglio e olio.

A me piacciono moltissimo anche in versione bigusto : zucchini e carote, zucca e cavolfiore, zucca e cardi e così via . Basta preparare i due composti separatamente e mettere in basso quello che è venuto più denso. Come diceva qualcuno: “two gust is megl che one“!

 

 

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